Annibale Maria Di Francia - Santo
La voce ancora ferma e chiara di Papa Woytjla, quando nel 1990 beatificò padre Annibale Maria Di Francia, introduce la storia accattivante del prete santo che fu "anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale delle vocazioni". Poi il documentario accompagna lo spettatore nella Messina dove il Di Francia nacque a metà dell'Ottocento. Non fu un prete di campagna esposto al dileggio della borghesia del tempo, ma un aristocratico che non si fregiò dei suoi blasoni. Scoprì nella sua città un quartiere miserabile, del quale viene mostrata l'avvilente bassezza. Il Di Francia, a quella vista, pensò alle moltitudini abbandonate di cui Gesù ebbe compassione, indicando ai discepoli, come rimedio, la preghiera al "Padrone della messe perché mandi operaî nella sua messe". Questo disegno, semplice e toccante, è seguito dal documentario nelle sue fasi più forti e commoventi: si vede la rinascita del quartiere, si incontrano donne e uomini che si affiancano a lui, formando le Congregazioni religiose dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, si rivive Il catastrofico terremoto del 1908, la ricostruzione della città, l'estendersi dell'opera del Di Francia in altre regioni italiane. E lui sempre instancabile, spesso ostacolato dagli ambienti anticlericali del tempo, ma sostenuto dai papi Leone XIII, S. Pio X e Benedetto XV. Il documentario scruta il passato con l'occhio di oggi, servendosi di un'appropriata colonna musicale che ritma il racconto letto con voce suasiva. Gli interventi profondi e discreti dei Cardinale Joseph Ratzinger e dello storico Alberto Monticone chiudono la cornice dell'avvincente narrazione.