Annibale Di Francia e Luigi Orione: ovvero l’amicizia dei Santi - Pagina 3 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 15 Maggio 2009 17:11
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Annibale Di Francia e Luigi Orione: ovvero l’amicizia dei Santi
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Padre Annibale, a sua volta, verso la fine dello stesso anno (1909), riepilogando le grazie ricevute, nel Memoriale dei Divini Benefici cosi` annota: «Quest’anno abbiamo avuto l’avvicinamento singolare di Don Orione che ha spiegato per noi grande protezione ed affetto».

 

Don Orione, da buon settentrionale e ancor di più piemontese, fu il primo (e forse inizialmente l’unico) convinto assertore della «santità» autentica del Padre Annibale, con il quale, dopo la breve parentesi della sua permanenza a Messina, si mantenne in frequente contatto epistolare, seguendo anche la vita e le vicende delle due Congregazioni da lui fondate: i Rogazionisti e le Figlie del Divino Zelo.

 

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Messina – 28 dicembre 1908. Folla di terremotati in attesa di soccorsi

Nel mese di marzo del 1927 Padre Annibale scrisse un’accorata lettera a Don Orione, informandolo del suo grave stato di salute, («Veneratissimo e carissimo Padre Don Orione […], mi trovo tra la vita e la morte, tanto il giorno che la notte. Non voglio se non quello che vuole Gesù»), e chiedendo preghiere. Don Orione rispose alla lettera con un telegramma datato 16 marzo 1927: «Vivamente addolorato sua malattia vengo fraternamente confortarlo. Tutti preghiamo Cuore Gesù, Madonna Sacra Lettera consolarla, conservarla, bene Chiesa orfanità derelitta. Voglia benedirmi. Orione».

 

Possediamo ancora una cartolina illustrata inviata da Padova, dalla Basilica del Santo, con cui Don Orione assicura preghiere per intercessione di Sant’Antonio, per la guarigione del Padre Annibale: «Oggi al “Santo” La ho particolarmente ricordata, e confido che la guarirà perfettamente. Saluto in Domino. Aff.mo Sac. Orione della Divina Provvidenza».

 

Il 1° giugno 1927 il Padre Annibale muore. Appresa la triste notizia, Don Orione manda questo telegramma: «Profondamente addolorato morte grande sacerdote di Dio Apostolo carità gloria clero messinese onore Sicilia Italia Chiesa. Abbracciandovi tutti suoi religiosi e orfani confortando profondamente in Gesù Crocifisso suffragheremo anche qui anima benedetta raccomandandoci intercessione vostro santo fondatore. Don Orione».

 

Dopo la morte del Fondatore, presi e impegnati dalla conduzione delle sue Opere, nessuno dei Rogazionisti pensava di scrivere una biografia. A parte un opuscoletto che riuniva alcune puntate apparse sul periodico Dio e il Prossimo, a partire da qualche mese dopo la morte del Padre Annibale, per molti anni non fu scritto nulla: colpa degli impegni e anche delle «beghe» che nella storia degli uomini impediscono di fare e produrre il bene necessario. Chi ne soffriva molto di questa indolenza e inerzia era Don Orione, il quale rompendo gli indugi e capovolgendo la pazienza, irruentemente e quasi rudemente, il 2 agosto 1934 (erano passati sette lunghi anni dalla morte del Padre Annibale!) invio` un telegramma al Padre Francesco Vitale, «successore» del Fondatore, cosi` formulato: «Urge scriviate vita et affrettiate causa Canonico Di Francia intanto che vive Arcivescovo Paino. Sarà monumento grande che Arcivescovo alzerà onore Messina et edificazione clero Sicilia. Caro Canonico, andate troppo lento, perché volete andare Purgatorio? Coraggio, dobbiamo andare subito col Padre Paradiso. Don Orione». Anche qui è forse il caso di fare riferimento al nemo propheta in patria sua del Vangelo.

 

Meno male (mi vien da dire) che Don Orione, forse per lo zelo o per carità «cristiana», si limito` a minacciare al Canonico Vitale il Purgatorio.

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Padre Francesco Vitale primo successore Del Beato annibale Di Francia (1866 - 1950)

Si intuisce pero` che egli riteneva il fatto un non lieve peccato di omissione riguardo alla gloria di Dio e alla gloria dei Santi. La chiusura del telegramma pero` ammorbidiva il tono: «Coraggio, dobbiamo andare subito col Padre [in] Paradiso», manifestando cosi` il vivo desiderio di rivedere il Padre Annibale e ritornare a colloquiare con lui, come facevano un tempo nelle «casupole» del quartiere Avignone di Messina.



Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Maggio 2009 17:22