Una tela per S.Annibale PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 17 February 2006 19:27

Mercoledì 31 gennaio 2006, a conclusione di una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Ottavio Vitale, rogazionista, vescovo della diocesi di Lezhe in Albania, nel santuario S.Antonio a Messina è stata inaugurata una tela policroma su S.Annibale che è stata collocata sopra l'altare sotto il quale dal 1990 è stato venerato il corpo incorrotto del santo messinese. L'opera del pittore pugliese Antonio Giuseppe Lomuscio, domina l'intero altare e conferisce una dolcezza tutta particolare all'artistica chiesa, voluta da S.Annibale quale monumento perenne alla Preghiera per le vocazioni. All'interno la descrizione dell'opera. 

 


Caratteristiche tecniche                                     

Soggetto: Sant'Annibale M. Di Francia                                       Autore: Giuseppe Antonio Lomuscio
Tecnica:  Tempere su tela juta                                              Misure:  cm. 195 x 450 circa                                                      L'opera nasce dal desiderio di presentare Sant' Annibale come un modello di riferimento per quanti come Lui vorranno accogliere la proposta dì offrire la propria vita a servizio di "Dio e il prossimo". l1 dipinto, così concepito vuol essere anche e soprattutto luogo di riflessione entro cui sperimentare l'opportunità di fare catechesi attraverso l'esperienza visiva che ci è naturale nei rapporti di conoscenza, di studio e di apprendimento.
Richiamandosi volutamente, per lo stile ed il genere narrativo , ai dipinti già esistenti nella chiesa, la rappresentazione offre all'osservatore una lettura facile ed immediata, ritraendo il Santo al centro di una scena che ha sullo sfondo i ruderi del quartiere Avignone, e uno scorcio della Messina di oggi che ha vissuto e vive ancora con gioia ed esultanza il grande evento della canonizzazione di Sant'Annibale Maria Di Francia.
Raffigurato mentre protende la mano sinistra in direzione del tabernacolo della chiesa e che organizza la lettura di chi guarda il dipinto in senso circolare, da sinistra verso destra, Sant'Annibale occupa nella composizione uno spazio privilegiato attorno al quale si muovono tutte le altre figure, la cui presenza, oltre che a possedere un valore scenografico, e qualificante sia per la fruibilità che per la comprensione del messaggio che ne deriva.
La scelta particolare dei soggetti raffigurati, sottolinea inoltre il duplice aspetto del carisma del Santo: l'essere apostolo della preghiera per le vocazioni e al tempo stesso padre degli orfani e dei poveri.
Una bimba, immediatamente sotto la figura del Santo, mostra con gesto regale i simboli eucaristici del pane e del vino, mentre un ragazzo in atteggiamento di preghiera, si lascia guidare dagli insegnamenti del Maestro che indica con la mano destra la parola "ROGATE" inscritta, in alto, in un cartiglio sorretto da due piccoli angeli. Il messaggio esplicito che ricorda la frase di Gesù: "Pregate il Padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe", celebra anche il ruolo del Santo come fondatore dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo. Sant'Annibale richiama anche l'attenzione sull'importanza dell'opera dì carità che non può e non deve mancare amai nella vita di un cristiano. Il bimbo di colore che stringe il pezzo di pane ricevuto e il giovane in primo piano, che sembra risorgere da una situazione di precarietà sono espressione della povertà e della condizione di necessità in cui versano le persone di cui S. Annibale si fa padre.
La presenza dell'anziano, invece ricorda volutamente un episodio della storia di S. Annibale: l'incontro con un povero di nome Zancone che gli indicò la strada per il quartiere Avignone. Lo stesso quartiere, illustrato a sinistra della composizione, fa da quinta alla figura di un mietitore solitario.
I personaggi rappresentati in età e in atteggiamenti diversi , sono una metafora dello stato d'animo di ogni fedele, che rapportandosi al Santo, attraverso il bisogno e la preghiera può crescere nella fede.  In basso a sinistra, quasi a voler chiudere la narrazione pittorica, una bimba in primissimo piano stringe del grano maturo appena colto e orienta il suo sguardo verso l'alto, invitando il lettore a osservare nuovamente la scena per ulteriori riflessioni.

Last Updated on Friday, 17 February 2006 19:27