23 settembre: memoria di San Pio da Pietrelcina, amico di sant'Annibale da Messina PDF Print E-mail
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Tuesday, 23 September 2008 10:07

Sulla strada di vita e di santità di Annibale Di Francia si incontra anche S. Pio da Pietrelcina. Da lui, a San Giovanni Rotondo, il santo messinese si recò due volte per perorare la grazia della guarigione di un suo religioso, Fra Mariano Drago che era tornato da fronte cieco per una infezione contratta nel servizio militare. Vi andò la prima volta il 27 giugno 1919, quando padre Pio aveva 32 anni, e lo incontò appena, mentre si vestiva per la celebrazione della S. Messa. Poi l'accompagnò per un tratto verso il Convento. La seconda volta, accompagnato da Fratello Mariano, giunse a S. Giovanni Rotondo la sera del 2 luglio ed interessò il frate stimmatizzato alla situazione del religioso rogazionista cieco perorando la sua guarigione. L'indomani 3 luglio vide nuovamente P. Pio il quale segnò col segno della croce gli occhi di fratelllo Mariano. L'accoglienza del frate, come Padre Annibale stesso racconta, fu un po' brusca e sbrigativa e lo licenziò dicendo: "Bussiamo, ciò che il Signore non fa ora, potrà farlo in appresso". Il miracolo non ci fu. Padre Annibale rimase "tranquillissimo" nonostante il "sacrificio non lieve di due andate a S. Giovanni Rotondo".


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